Contro lo spreco alimentare, i risultati della Sprecometro Challenge
Bologna
03/02/2026
Sostenibilità
In occasione della 13ª Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare del 5 febbraio, presentiamo i risultati della prima Sprecometro Challenge, progetto pilota realizzato presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Trieste. L’iniziativa ha coinvolto oltre 100 studentesse e studenti di una comunità educativa internazionale che accoglie giovani provenienti da 84 Paesi, impegnati nella misurazione delle eccedenze alimentari generate in mensa e in una riflessione condivisa sulle proprie abitudini.
I dati della sperimentazione
Nel corso della prima parte del progetto sono stati monitorati circa mille pasti individuali. Grazie all’app Sprecometro, sviluppata da Last Minute Market e dall’Università di Bologna nell’ambito della campagna Spreco Zero, abbiamo misurato lo spreco che è stato pari a 18,54 kg di cibo, equivalenti a 269,86 kg di CO₂, 11.696 litri di acqua e 0,125 ettari di suolo. La sperimentazione proseguirà con il coinvolgimento delle sette residenze del Collegio in una sfida basata sui punteggi dell’app che premierà la più virtuosa che come premio potrà scegliere un ente del territorio a cui effettuare una donazione simbolica di cibo.
L’evento del 3 febbraio e il contesto nazionale
Il progetto è stato presentato a Roma durante l’evento “Italia 2026, l’intelligenza generazionale”, organizzato da Last Minute Market il 3 febbraio, insieme ai dati del Rapporto “Il Caso Italia 2026” dell’Osservatorio Waste Watcher International, che stimano lo spreco alimentare in Italia in oltre 13 miliardi di euro e indicano la Generazione Z come la fascia che spreca di più a livello individuale.
L’impegno di Camst group
La Sprecometro Challenge si inserisce nel nostro impegno più ampio nella prevenzione dello spreco alimentare e nel sostegno alla campagna Spreco Zero, l’unica iniziativa permanente in Italia dedicata alla sensibilizzazione su questo tema. Un impegno che portiamo avanti anche attraverso strumenti come Io non spreco Bag, le partnership con Too Good To Go per il recupero degli invenduti e progetti di economia circolare come Waste2Value.