La caciotta della Dozza arriva nei self-service
Bologna
21/05/2026
Corporate
Dal 25 maggio, la Caciotta della Dozza sarà disponibile in quattro ristoranti self-service dell’area metropolitana di Bologna. Il prodotto nasce all’interno della Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, nell’ambito del progetto promosso da Granarolo con la collaborazione di Fare impresa in Dozza, Avoc, Cefal Emilia-Romagna e Coop Alleanza 3.0
In qualità di partner del progetto, acquistiamo le caciotte e le inseriamo nei nostri ristoranti self-service dedicati alla pausa pranzo, sostenendo così un percorso di reinserimento fondato sull’acquisizione di competenze professionali in carcere e volto anche alla riduzione del rischio di recidiva.
Il prodotto nei nostri ristoranti
Le caciotte saranno disponibili in quattro ristoranti self-service: Tavolamica Corticella, Tavolamica Villanova, Bass’Otto e Gustavo Centronova.
La Caciotta della Dozza sarà proposta al banco freddi, accompagnata da gherigli di noce e da un tris di confetture e mostarde, abbinamenti pensati dai nostri chef per valorizzare il gusto e le caratteristiche del formaggio.
Un progetto nato dentro il carcere
Il progetto ha permesso di riattivare il caseificio interno alla Dozza, chiuso per diversi anni e grazie a questa iniziativa riconvertito alla produzione delle caciotte.
Tra luglio e dicembre 2025 sono stati formati 6 detenuti e 18 volontari, con il supporto di professionisti del settore caseario. Oggi sono coinvolti nelle attività 3 detenuti e 11 tutor. Le prime produzioni destinate alla distribuzione sono iniziate ad aprile 2026, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i canali di vendita e consolidare la sostenibilità economica del progetto.
Una filiera che crea valore
Partecipare a questa iniziativa significa far arrivare sulla tavola dei nostri consumatori in pausa pranzo un prodotto che non è solo di qualità, ma che contribuisce a dare continuità a un progetto concreto di inclusione sociale.
Un prodotto della comunità, risultato di sinergie tra imprese, cooperative, volontariato e istituzioni, che converte la scelta al ristorante in un impegno concreto e condiviso.