Scelti perché buoni: valorizziamo gli ortaggi imperfetti
Bologna
24/06/2026
Corporate
Nasce “Scelti perché buoni”, il progetto promosso da Camst group, Agribologna e Conor, società del Gruppo Agribologna, per valorizzare ortaggi di stagione esteticamente imperfetti e prevenire lo spreco alimentare lungo la filiera. L’iniziativa riguarda prodotti ortofrutticoli buoni, sicuri e nutrienti che rischiano di essere esclusi dal mercato per motivi puramente estetici.
Il progetto è stato presentato il 24 giugno a Bologna, negli spazi del nostro ristorante self-service Bass’otto, alla presenza di Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Internazionale Waste Watcher- Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, Franco Linguerri, presidente di Agribologna, e Mattia Grillini, vicepresidente di Camst group.
Sostenibilità lungo la filiera
“Scelti perché buoni” nasce per dare valore a produzioni ortofrutticole che, pur mantenendo qualità, sicurezza e valore alimentare, faticano a trovare sbocco commerciale a causa di forme irregolari o piccoli difetti estetici.
Attraverso il progetto, Camst group acquista da Agribologna prodotti ortofrutticoli imperfetti, garantendo continuità economica alle aziende agricole e contribuendo a ridurre lo spreco di risorse già impiegate nei processi produttivi. Agribologna e Conor assicurano l’approvvigionamento dei prodotti e valorizzano il lavoro dei soci, evitando che produzioni pienamente commestibili e di qualità vengano svalutate o escluse dal mercato.
L’iniziativa coinvolge produzione agricola, distribuzione e ristorazione in un modello operativo che previene lo spreco, contribuendo a ridurre la perdita di risorse già impiegate nei processi produttivi: acqua, suolo, energia, lavoro e tempo.
Il coinvolgimento dei ristoranti Tavolamica
A partire dal 1° luglio, gli ortaggi saranno utilizzati nei menu di una prima selezione di sei ristoranti self-service Tavolamica di Bologna e provincia: Villanova, Corticella, Centergross, Zola Predosa, Minerbio e Casalecchio.
I numeri della sperimentazione
Nei primi sei mesi, il progetto punta a valorizzare circa 16 tonnellate di ortaggi, in particolare melanzane, zucchine, cetrioli e carote. Secondo i dati elaborati da Last Minute Market, questa quantità può generare un impatto pari a 28,3 tonnellate di CO₂, equivalenti alle emissioni prodotte percorrendo circa 236.000 chilometri in auto.
L’occupazione di suolo associata è pari a 1.892 metri quadrati, mentre il consumo idrico raggiunge 368.163 litri d’acqua. Sono dati che confermano quanto la prevenzione dello spreco alimentare riguardi non solo il cibo, ma anche le risorse necessarie per produrlo.
Il progetto sarà accompagnato dalla campagna di comunicazione “Scelti perché buoni”, attiva sui canali digitali e nei locali Tavolamica, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sul valore delle scelte consapevoli e sul ruolo che ciascuno può avere nella prevenzione dello spreco alimentare.
Un impegno che parte dalla prevenzione
Lo spreco alimentare rappresenta una sfida ambientale, economica e sociale che riguarda tutta la filiera. Secondo le stime di FAO e UNEP, lungo la filiera agroalimentare mondiale viene perso o sprecato circa il 30% del cibo prodotto; in Italia, secondo ISPRA, circa il 10% della produzione agricola non raggiunge i consumatori.
Con “Scelti perché buoni” portiamo avanti un percorso di attenzione alla prevenzione dello spreco alimentare che negli anni ha incluso iniziative di educazione alimentare, collaborazioni con realtà come Last Minute Market e progetti di sensibilizzazione e monitoraggio come Sprecometro nelle scuole.